giovedì 21 marzo 2013

"Il mio regalo più grande"





Quando insegui una passione non sai  mai quali e quante strade ti farà percorrere e quante persone ti farà incontrare... A volte inciampi in vicoli cechi e incontri gente che non ha scintillii negli occhi, ma, a volte, incontri persone che ti aprono un mondo affascinandoti con le loro storie, i loro sogni e i loro progetti e ti sembra di conoscerle da sempre...io ho incontrato Valeria!
E' successo una mattina di ottobre (credo): io stavo alla ricerca di lana filata naturale e una mia amica mi ha passato un numero di telefono dicendomi  "si chiama Valeria e vende lana!"  La chiamo, ci diamo un appuntamento, ci incontriamo e......... e sembra che ci conosciamo da sempre!!!! Come può essere??? Eppure è così e iniziamo a parlare e a raccontarci e intanto conosco tutta la sua famiglia e mi porta ad assistere ad un'asta di montoni nella piana di Campo Imperatore e io mi sentivo perfettamente a mio agio...è così che è iniziata un'amicizia bellissima.
Valeria è una giovane donna molto dinamica e vulcanica (devi prendere lezioni di velocità da Alonso per andarle dietro!!!), la sua passione predominante (oltre la sua famiglia) sono le lane e io ho avuto il privilegio di assistere alla realizzazione del suo sogno più grande: filare le sue lane e commercializzarle.
E' una tosta da cui prendere esempio; è riuscita da sola a ricavarsi una nicchia di mercato in barba a tutti coloro che le dicevano di arrendersi!!!
A questo punto vi starete chiedendo: "Ma a noi che importa di tutto ciò?".... A voi non lo so, ma a me ha dato modo di approfondire lo studio sulla lana e sui tanti tipi di filati in giro per il mondo e l'entusiasmo e la voglia di sperimentare nuove lavorazioni, punti e spunti per dare una forma e una storia a una matassa di lana.


"AquiLana", questa è la lana di Valeria: bianca, soffice, profumata...


Questo è il primo lavoro che ci ho confezionato: uno scaldacollo all'uncinetto...


e siccome lavorare con l'uncinetto mi rilassa ho provato a fare anche un paio di scaldapiedi...


...poi ho sperimentato la forcella...che cos'è una forcella????


questa è una forcella!!!! :)


...poi non sono riuscita più a fermarmi.....


Queste sono le mie prove di tintura....

Che dire, la storia continua e belle novità bollono in pentola, quindi.....in campana!!!!

P.S.: se volete sapere di più su Valeria e le sue lane: "lanaquilana.blogspot.com"
P.P.S.: se volete sapere di più sui miei lavori sono sulla pagina fb "i campi di mais" ;)

sabato 9 marzo 2013

La storia infinita (parte 1)












..E dire che ero andata dal grossista solo per acquistare nastri per pacchi, quando all'improvviso l'occhio si è incollato su una pila di lana cotta tutta colorata che sembrava mi chiamasse....e mi sono lasciata convincere. E' stato più forte di me, non ho saputo resistere e l'ho acquistata viola, arancione e bianca..... 

Tornata in laboratorio, mentre soddisfatta rimiravo i miei acquisti, ho realizzato che avevo dei gomitoli di lana bouclé della stessa tonalità di viola della lana cotta....di istinto li ho presi e ho incominciato ad intrecciare il filo con l'uncinetto, e mentre uncinettavo l'idea si delineava...e alla fine ne è venuto fuori un poncho...caldissimo (anche perché i gomitoli bouclé sono composti per il 70% di lana, 20% alpaca e 10% kid mohair).
Finito il poncho, non contenta, torno dal grossista (l'assassino torna sempre sul luogo del delitto!!!) e questa volta ho puntato dritta dritta a questo rotolo di tessuto

lana cotta grigia!!!!! Pensa che ti pensa........

...ho deciso di tagliarla.....


...e quando l'ho assemblata è venuta fuori una giacca e, per renderla più calda.....

....l'ho foderata in fresco lana scozzese rosso e blu...
Devo smetterla di fare certi acquisti mi ripeto,ma è del  tutto inutile perché davanti a una cosa che mi piace difficilmente resisto (come diceva Hitchcok: so resistere a tutto tranne alle tentazioni), senza neanche pensarci su un momento,  già l'ho pagata, e tutta soddisfatta  (come una bambina che ha appena ricevuto in regalo il giocattolo dei suoi sogni) porto a casa il mio tesoro,  poi con calma decido cosa farne e quando mi viene l'ispirazione la prendo e gli do un'anima!!! 
....continua....

venerdì 8 marzo 2013

Volevo essere Tex Willer



Tutti noi abbiamo un mito da emulare che ci portiamo dentro da bambini, che alimentiamo con la nostra fantasia e lo facciamo crescere con noi e lo tiriamo fuori ogni volta che vogliamo fuggire per un attimo dalla frenesia del nostro quotidiano.... Il mio è Tex Willer!
Avrò avuto nove o dieci anni quando l'ho conosciuto, fu a casa di mia zia...stavano lì sul tavolo della cucina: Zagor e Tex, scelsi Tex, così, d'istinto...aprii il fumetto e incominciai a leggere e tra una "Bang" e un "Punch" mi ritrovai a cavalcare le immense praterie texane e mi sentivo libera e felice e decisi che da grande volevo diventare Tex  "Aquila della notte", il grande guerriero con sangue indiano nelle vene che combatteva coraggiosamente contro i cattivi e vinceva sempre e alla fine delle sue avventure rimontava in groppa a Dinamite e si dirigeva a Ovest mentre il sole tramontava infuocando la prateria texana, pronto per un'altra avventura...
Volevo essere Tex ogni volta che volevo esprimere una mia opinione senza  essere giudicata "strana", ogni volta che volevo difendere qualcuno dall'arroganza del bulletto di turno, ogni volta che avrei voluto essere libera da ogni pregiudizio...
Volevo essere Tex perché è un uomo e agli uomini tutto esce semplice perché loro non devono conquistarsi niente, quello che vogliono semplicemente se lo prendono, che tu lo voglia o no.... A distanza di anni, quando mi rivedo ragazzina a leggere il giornaletto sotto le coperte con la torcia per non farmi vedere dai miei, mi viene da pensare a come sarebbe potuto essere se fossi nata Tex Willer!!!    

Lavanda mon amour

Esistono degli odori che inconsciamente ci riportano indietro nel tempo, ci fanno immaginare un vissuto non vissuto se non nei ra...